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Torre Eiffel tre giorni a Parigi
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Blog di Viaggi

Parigi, la città che ruota intorno al suo fiume: la Senna. 
Un meraviglioso week end passato a Parigi, ci ha mostrato quanto questa città sia classica nei suoi monumenti, ma anche così aperta a tutte le culture da sembrare irreale.

Ciao a tutti, oggi vogliamo fare una classifica di alcune delle 10 spiagge che abbiamo visitato finora. Abbiamo tenuto conto della spiaggia, del mare e di qualche particolare che ci ha colpito.

I Più  Visti

Sciltach

Siamo poi andati a Schiltach un piccolo paese sul fiume Kinzig caratterizzato dalle tipiche case colorate a graticcio. E' stata una piacevole passeggiata prima nel centro storico passando davanti alla fontana con al centro il leone riportante lo stemma della città, che ancora oggi è il fulcro dei mercati e delle feste locali, poi lungo il fiume che ha avuto un ruolo fondamentale per le tante concerie della zona e per il commercio del legname che arrivava in zattera fino in Olanda.

Schiltach

Vicino a Gutach si trovano anche le cascate di Triberg, generate dal fiume Gutach. Sono alte 163 metri e sono una grande attrazione per i turisti perché si sviluppano su sette livelli. Ci sono diversi percorsi per visitarle, dal più facile, che abbiamo scelto noi con Emma in spalla, al più complesso per gli amanti delle lunghe passeggiate. Il percorso che abbiamo scelto noi dura circa 30 minuti e si snoda attraverso un sentiero ben segnalato nel bosco. Emma ha voluto scendere dallo zaino non appena ha visto che intorno a noi correvano tantissimi scoiattoli e si è messa ad inseguirli felice!

Il Vogtsbauernhof è l'unico edificio originale, non ricostruito, dove si trovano soggiorno, cucina, e stalle al pianterreno, camere da letto e fienile al piano superiore. In una delle ricostruzioni sono esposti i costumi tradizionali della Foresta Nera. I cappelli delle donne hanno attirato la nostra attenzione: chiamati Bollerhut sono ornati con ponpon rossi per le donne nubili, con ponpon neri per quelle sposate. In ogni punto del villaggio si possono incontrare dei figuranti che, in abiti d'epoca, illustrano la vita e gli antichi mestieri dei fabbri, dei contadini e dei falegnami. C'è una zona in cui sono coltivate piante tipiche e non, e sparsi in ogni parte del villaggio si trovano animali veri come mucche, maiali e caprette, per la gioia di Emma che li ha accarezzati praticamente tutti! All'interno del museo ci sono parecchi laboratori per tutta la famiglia: si va dal costruire piccoli giocattoli in legno aiutati dai papà, a disegnare ed incollare con materiali diversi, all'impastare il pane, all'emozione di provare a mungere una mucca o una capretta.

Il Schwarwälder Freilicht Museum Vogtsbauernhof

Il giorno seguente siamo partiti alla volta di Gutach, dove abbiamo visitato il grande museo all'aperto delle case tipiche della Foresta Nera, con il tetto in paglia.Il Schwarwälder Freilicht Museum Vogtsbauernhof è considerato una delle attrazioni imperdibili della Foresta Nera perché mostra la cultura e le tradizioni di questa zona della Germania. All'interno si possono portare i passeggini ed Emma si è divertita molto a farsi scarrozzare tra i sentieri. Si cammina tra bellissimi vialetti, tra le ricostruzioni di edifici di un villaggio tipico della Foresta Nera; si trovano case con gli inconfondibili tetti di paglia, arredate con oggetti e mobili antichi, mulini, segherie e fienili.

L'orologio a cucù di Hornberg

Dopo la stupenda visita a Maienfeld, o Heididorf  in Svizzera, il nostro tour è proseguito verso la Foresta Nera in Germania e ci siamo diretti a Stein Am Rhein, una cittadina situata sulla sponda del fiume Reno, dove il lago di Costanza si restringe fino quasi a toccare la parte tedesca. Stein Am Rhein è molto affascinante, grazie soprattutto al centro storico molto bello, con le facciate delle case dipinte e con le case a graticcio. Questi edifici risalgono al 200-400 e gli affreschi rimandano alle insegne dei negozi che una volta si trovavano in questi stupendi e coloratissimi palazzi. Si va dal forno, alla macelleria, al sarto, alle locande.

La nostra tappa successiva sono state le cascate di Schaffhausen sempre in Svizzera, a Neuhausen am Rheinfall. La cosa che più ci ha colpiti è stata il rumore impressionante che producono le centinaia di metri cubi d'acqua al secondo che precipitano nel vuoto per 23 metri. Si possono visitare tramite delle apposite passerelle e piattaforme, oppure si può fare una gita in battello fino alle due grandi rocce che le caratterizzano, oppure fino alla centrale elettrica di Rheinau. Peccato che Emma si sia addormentata sul passeggino proprio al nostro arrivo, e quindi ci siamo dovuti accontentare di vederle dalle piattaforme.

Stein Am Rhein

Dopo la visita alle cascate, eccoci sulla strada per la Foresta Nera, una delle zone più affascinanti della Germania che deve il suo nome ai centenari abeti che formano pareti di vegetazione talmente fitta da non lasciar filtrare nemmeno i raggi del sole. In questo territorio vario non mancano però prati verdi, cascate, piccoli laghi e villaggi dal sapore antico. Il nostro punto di partenza è stato Friburgo, una delle città più grandi della zona, nonché il capoluogo della Foresta Nera

Cascate sul fiume Reno

Abbiamo voluto visitarla a piedi e la passeggiata è stata molto piacevole anche grazie alla temperatura mite nonostante fosse agosto. Molto belli il vecchio e il nuovo Municipio stracolmi di vasi fioriti, le due porte che sono rimaste nonostante la devastazione della città durante la seconda guerra mondiale, la cattedrale in stile gotico e il palazzo della vecchia dogana. Emma ha voluto calarsi subito nell'atmosfera tedesca mangiando un Bretzel... più grande di lei, mentre Thomas e Simone lo hanno fatto bevendo una buona birra! 

Friburgo

Poi siamo partiti alla volta di Triberg, una delle tappe obbligatorie della Uhrenstrasse, la strada tedesca degli orologiai nel cuore della Foresta Nera. Si tratta di un percorso di 320 km che porta a conoscere le cittadine specializzate nel settore degli orologi a cucù e dove si possono visitare gli stabilimenti di produzione e anche acquistare cucù rari e particolari. Gli artigiani che li costruiscono sono bravissimi, lo fanno con amore, passione e una gran pazienza, spiegando ai visitatori tutti i passaggi da seguire. Anche Thomas e Marcella ne hanno acquistato uno che ancora oggi ci fa' compagnia nelle nostre cene del weekend.

Emma con il Bretzel

L'orologio a cucù più grande del mondo si trova invece a Hornberg. Registrato anche nel Guinness Book of Records, questo imponente orologio è alto 11,50 metri e sembra una casa. Ogni mezz'ora il cucù esce e suona, subito dopo parte una musica che accompagna i quattro musicisti posti in alto, uno spazzacamino salta fuori dal camino, due uomini bevono birra mentre una donna sembra rimproverarli. Emma, ma anche noi adulti, non sapevamo più cosa guardare! La cosa che più ha incantato Emma sono stati i due meravigliosi Bambi che saltano su e giù!

Cascate di Triberg

Cascate di Triberg

Il Schwarwälder Freilicht Museum 

Municipio di Friburgo

E come non fermarci a Donaueschingen, patria della famosa birra Fürstenberg? Bellissima la fabbrica della birra, ma ancora meglio il pranzo che abbiamo consumato all'interno della Fürstenberg Braustuble. Anche Emma, oltre a Thomas e Simone, ha apprezzato molto le specialità locali!

Il Schwarwälder Freilicht Museum