Ciao a tutti, oggi vogliamo fare una classifica di alcune delle 10 spiagge che abbiamo visitato finora. Abbiamo tenuto conto della spiaggia, del mare e di qualche particolare che ci ha colpito.

Da lì, tutta una festa, le foto con la medaglia e insieme a una processione di zombie felici e barcollanti il raggiungimento del pullman che mi avrebbe riportato in hotel in mezzo ad un traffico infernale causato dal parziale blocco della città. Immancabile un ultimo saluto a Times Square per coronare l'ultima notte nella Grande Mela. Il giorno dopo, medaglia al collo e bellissimi ricordi impressi nella mente, sono rientrato in Italia.

Un saluto a tutti i runner del mondo.

GOOD RUN.

​Luca

Union Square

Luca alla Maratona di  New York

Time Square New York

Time Square New York

Man mano che ci si avvicina a Central Park la folla ai lati del percorso aumenta, fino a diventare una vera bolgia all'interno del parco. La fatica comincia a farsi sentire, ma aumenta anche la consapevolezza che ormai manca poco e che sicuramente riuscirò ad arrivare al traguardo. Infatti, dopo qualche perplessità dovuta alla diversa unità di misura della distanza (miglia vs km), che mi fà sembrare la gara ancor più lunga, ecco il rettilineo finale con il traguardo tanto atteso. Braccia alzate, occhi lucidi e una soddisfazione immensa nell'attraversare questo portale, ma soprattutto per aver stabilito la mia miglior prestazione in assoluto!

Da lì una capatina al museo Guggenheim tanto per darmi un tono intellettuale e poi via all'inaugurazione della New York City Marathon in Central Park zona arrivo gara. È uno spettacolo esaltante, fatto di balli e musica, con la sfilata delle rappresentative di tutte le nazioni  partecipanti, ognuna con le proprie bandiere e i propri costumi e per finire un grandioso spettacolo pirotecnico. Il passo successivo è quello del ritiro del mio pettorale di gara allo Javits Center, dove migliaia di partecipanti si affollano per ottenere un nuovo capo sportivo, un integratore per la gara o semplicemente un souvenir dell’evento e per farsi scattare l'immancabile foto con il numero sul petto.

Sono arrivato in città il martedì pomeriggio e giusto il tempo di lasciare le valigie in hotel  mi sono fiondato in strada  per cercare di non perdere nemmeno un minuto a mia disposizione nella splendida Grande Mela. Mi è servito un po' di tempo per abituarmi a camminare su quei marciapiedi affollati di gente che più che camminare, corre; una volta superato il problema la città si è dimostrata molto semplice da visitare con gli isolati formati dalle Avenue e dalle Street.

Yankee Stadium

Time Square New York

Flatiron Building

Parigi, la città che ruota intorno al suo fiume: la Senna. 
Un meraviglioso week end passato a Parigi, ci ha mostrato quanto questa città sia classica nei suoi monumenti, ma anche così aperta a tutte le culture da sembrare irreale.

Time Square New York

La mia visita a Manhattan è proseguita passando da Pier 1 dove è ormeggiata la portaerei Intrepid, poi al museo delle cere di Madame Tussauds, al particolarissimo Flatiron  Building conosciuto come “ferro da stiro” per la sua forma inconfondibile. Bellissime le bancarelle del mercato vicino a Union Square che espongono frutta e verdura posta con cura quasi maniacale; curiosi anche i giocatori di scacchi di strada sempre pronti a una nuova sfida con chiunque lo volesse. Su consiglio di Tre Intorno al mondo, sono andato a visitare lo Yankee Stadium nel Bronx. Lo meritava! Cosa dire: anche se non si è grandi sportivi, entrare nel tempio del baseball e respirare un po’ di sana atmosfera sportiva è un’esperienza imperdibile. La serata di Halloween è stata fantastica: chiunque, dal commesso del negozio al cameriere, alla guida turistica era vestito in  maschera più o meno paurosa e si aggirava per le vie di New York gridando il celebre “Dolcetto o scherzetto?” Il Sabato, giorno prima della gara l'ho riservato a un po' di shopping suddiviso tra Bloomingdale’s , i grandi magazzini Macy’s e l’Apple Store.

InnaugurazioneNew York City Marathon

Oggi Luca, nostro amico e da qualche tempo nostro compagno di viaggio, ci racconta la sua esperienza alla maratona di New York, ricordando le sue emozioni e cercando di dare ispirazione e coraggio a chi è intenzionato a partecipare.

I colori in autunnali di New York

New York City Marathon

Una settimana a New York. Ma non una qualsiasi,  bensì la settimana di Halloween in concomitanza con la maratona di New York.
È sì, sette giorni nella Grande Mela proprio per partecipare alla maratona, uno dei più grandi eventi sportivi al mondo. Sono rimasto sconcertato dal fatto che nel bellissimo autunno newyorkese si accavallino questi due grandi eventi: Halloween, una delle più sentite feste americane e la maratona di New York, altrettanto sentita in tutto il mondo. New York, già di suo sempre viva,  in questo periodo dell’anno è invasa da più di cinquantamila atleti da tutto il mondo con i rispettivi accompagnatori, mentre nelle piazze e nei parchi fremono i preparativi per la notte più spaventosa dell’anno.

Dal mio hotel, sulla 42esima Strada all’altezza della Grand Central Station, mi sono diretto subito verso Times Square, dove sono rimasto abbagliato da tutte le insegne luminose raffiguranti pubblicità di ogni genere: dai prodotti tecnologici ai trailers di spettacoli teatrali di Broadway. Una nota particolare di quella sera è che in Times Square stavano presentando la nazionale americana che avrebbe partecipato ai giochi invernali di Sochi; avevano allestito una vera e propria pista da sci con neve vera e le insegne luminose scintillavano rigorosamente a stelle e strisce.

Partenza Maratona di New York Ponte di Verrazzano

Tutto questo camminare mi ha fatto venire fame e anche se non sono il massimo per la dieta di un runner, i panini e i classici hot dogs newyorkesi dei chioschi agli incroci delle Street sono irresistibili.Stupendo l'Empire State Building rigorosamente illuminato di arancione per Halloween e imperdibile la visita al Top of the Rock da dove si gode di un memorabile panorama su Central Park. I forti colori autunnali riportano a tutte le location dei più grandi film, come il bellissimo Autumn in New York.

Blog di Viaggi

I giorni seguenti le mie gambe si sono scaldate per la maratona macinando chilometri su chilometri per tutta New York per visitare posti fantastici: Liberty Island con la bella statua della libertà, Ellis Island con il museo dell'immigrazione, Battery Park con i suoi scoiattoli in libertà, Wall Street con il suo Toro e la sede della borsa, per continuare poi sull’East River con la splendida veduta del ponte di Brooklyn dal Pier 17. Conservo un particolare ricordo della visita al World Trade Center e al 9/11 Memorial Museum, dove nell'aria si respira fortissima la commozione di tutti i visitatori.

Nell'attesa si fanno amicizie, foto e si guarda lo spettacolo dato da tutte le persone pronte e agitate per l’imminente partenza. La partenza, sovrastata dalle note di New York New York cantata da Frank Sinatra, ti fa alzare talmente tanto l'adrenalina che t’impedisce di renderti conto che stai correndo in salita e che un vento freddo e pungente, a momenti non ti stacca il pettorale. Una volta scesi dal ponte ed entrati nel distretto di Brooklyn, la situazione è subito migliorata. I 42,185 km di gara si snodano attraverso i cinque distretti di New York; Staten Island, Brooklyn, Queen, Manhattan e Bronx per terminare in Central Park. Mi rimarrà impresso per sempre la quantità di gente in festa assiepata ai lati del percorso che incitava e urlava, le anziane signore che elargivano pezzi di banana e i vigili del fuoco di New York che dispensavano caramelle.

Caratteristico il passaggio a Williamsburg, un quartiere a nord di Brooklyn dove vive una nutrita comunità Hamish. Anche l'ingresso in Manhattan attraversando il Queensboro Bridge è stato memorabile perché ad attenderci alla curva di uscita del ponte, c'era una vera marea di gente. Da quel momento si percorre la prima strada fino al Bronx.
Percorrendo la prima strada si capisce perché Manhattan è chiamata l'isola delle colline: si vedono lunghi sali e scendi gremiti da migliaia di teste oscillanti e di colori sgargianti che attirano l’attenzione. Questi dislivelli non sono stati registrati solo dai miei occhi, ma anche dalle mie gambe! Una volta passato il ponte che ci porta a un rapido giro nel Bronx, eccoci rientrare in Manhattan imboccando la quinta strada. Nel frattempo in Italia, attraverso un’applicazione, famiglia e amici tifano per me seguendo i miei passaggi ai controlli cronometrici.

Top Of The Rock New York

Luca alla maratona di New York

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Torre Eiffel tre giorni a Parigi
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Flamenco Beach Culebra Puerto Rico

I Più  Visti

Finalmente ecco il giorno della maratona. Sono partito dall'hotel alle cinque e trenta del mattino e in autobus ho raggiunto l'imbarcadero di Battery Park, da dove parte il traghetto gratuito per Staten  Island, molto bello per la veduta sulla statua della libertà e sul Ponte Di Verrazzano. Lontano dai grattacieli di Manhattan risaltano i giardini delle abitazioni di Staten Island addobbati con scheletri, lapidi, ragnatele e zucche arancioni. Dopo vari controlli di sicurezza eccoci tutti in attesa della partenza, l'organizzazione è impeccabile, lo spiegamento di forze dell’ordine presente certifica la tensione derivata dall’importanza della riuscita dell’evento. La partenza della gara è divisa in quattro ondate (wave) sulle tre strade del ponte, due sopra e una sotto, dove sono suddivisi gli oltre cinquantamila partecipanti. Tutte le indicazioni  di dove schierarsi, a che ora e in che ondata,  sono descritte nel colore e nel numero del pettorale contenente tra l'altro il microchip che, attivandosi alla partenza, registrerà il tempo effettivo di ogni runner.

New York Skyline

Maratona di New York